Lea nasce il 7 giugno a Perugia nella casa di famiglia di via Danzetta 2. Figlia di Augusta Czosnowki (di origine polacca) e Averardo Verdesi, aveva un fratello (Francesco detto Franz) e due sorelle, Tina e Maria
Dopo aver conseguito il diploma da maestra, si iscrive all'Accademia del Disegno di Perugia. Il suo percorso di studi viene particolarmente apprezzato dall'architetto Piacentini di Roma. Conosce inoltre il pittore Annibale Brugnoli (Perugia 1843-1915), e l’architetto Ugo Tarchi (Firenze 1887-1978), docenti in Accademia
Durante gli anni dell’Accademia, Lea si dedicò con successo a progetti architettonici, nello specifico di Cimiteri e Villette private. Un esempio è il progetto di una casa in montagna per 12 alpinisti (serie 3, n.14)
Lea è la prima donna a conseguire il titolo di Professore di Disegno Architettonico a Perugia
Nel libro della sorella ci sono diverse foto di pregevoli opere tra cui “Piccola Anima”, suo ultimo e prediletto lavoro, realizzato nel 1918 poco prima della sua scomparsa.
Lea Verdesi muore purtroppo giovanissima. Scompare a soli 25 anni, nell’ottobre 1918 in seguito all’epidemia dell’influenza “spagnola”, durante un viaggio a Napoli organizzato per rivedere il fratello Franz, ufficiale dell’aviazione, tornato dalla guerra
La sorella minore, Maria Verdesi Berarducci, nel 1973 pubblica un libro dal titolo "LEA" che raccoglie tutti i ricordi e celebra le opere da lei realizzate durante la sua breve vita
Negli anni '80, in seguito alla morte di Igina (Gina) Verdesi, cognata di Lea, i documenti e le opere di questa vengono recuperati dagli eredi. Il materiale, conservato in una soffitta, viene suddiviso tra la famiglia di G.B. e la famiglia Scagnetti-Brunati